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Un assaggio di Piemonte alla Baraggia

3 anni fa scritto da
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Un assaggio di Piemonte. Mettendo insieme caccia, natura e paesaggi carichi di fascino. L’azienda venatoria La Baraggia, prende il nome da uno degli habitat più caratteristici nel quale immergersi per i seguaci di Diana. Un terreno incolto naturale e pedecollinare tipico del biellese, che rende il territorio ideale e suggestivo per la caccia alla starna, pernice rossa e fagiano. Queste radure, alternate a macchie di bosco di betulla, riportano ad una sorta di “savana africana” che potete riscontrare esclusivamente all’interno della riserva.​ La riserva si estende su 2.400 ettari di territorio molto eterogeneo: collinare, pianeggiante e boschivo, ricco di corsi d’acqua, incolti naturali, stoppie di risaie e zone umide attrezzate con tese anche per la caccia agli anatidi e trampolieri in generale.

Le caratteristiche 

Nell’azienda esistono ampi territori in “ ZONA  C ” dove poter praticare l’addestramento cani con abbattimento tutto l’anno in zone riservate per tutta la giornata anche per Labrador e Golden Retriver. In tali zone vengono anche svolte gare e manifestazioni di carattere cinofilo di elevata importanza nazionale.

Alcune zone particolarmente adatte, vengono inoltre riservate alla falconeria, per praticare questa affascinante e antica tradizione venatoria

L’azienda mette a disposizione box per cani a norma di legge e in zone ombreggiate offrendo la possibilità di ricovero anche permanente per ogni periodo  desiderato dall’amico cacciatore nell’arco di tutto l’anno.

Flussi migratori

Il territorio della riserva, è da considerarsi estremamente interessante per le rotte di passo riguardanti il flusso migratorio. Nel periodo autunnale infatti è garantito un’importante transito del tordo bottaccio, sassello, cesena e allodola.

​​La riserva dispone di ampie zone umide nelle quali viene praticata la caccia ad anatidi e trampolieri. In tali territori vengono attrezzate tese per l’aspetto serale agli acquatici e vengono messe a disposizione dei clienti quotisti vasti territori di stoppie e risaie per la caccia al beccaccino, ma non è infrequente incontrare anche la Beccaccia. Tordi-Cesene: in appostamenti temporanei collocati ai bordi del bosco, in terreni di stoppie e risaie tagliate che, grazie alla pastura presente, garantiscono una presenza significativa di tali migratori. Allodola​: sempre con appostamento temporaneo, in ampie pianure di prati permanenti, risaie e coltivi dove il divertimento è assolutamente garantito.

Stanziali

Nelle radure spontanee di baraggia, boschi di betulla, pioppeti e incolti naturali, vengono immessi e ripopolati fagiani, starne e pernici rosse, che attraverso permessi giornalieri è possibile cacciare tutto l’anno. Frequentissimo è l’incontro con la minilepre che conta una notevolissima popolazione all’interno della riserva​. Inoltre dal periodo primaverile, prati permanenti, coltivazioni di soia, girasole e stoppie a basso stelo, consentono l’addestramento dei cani con lo sparo, anche su quaglie selvatiche, garantendo l’allenamento fino all’apertura. Tutto questo in compagnia di esperti dresseur che allenano cani (inglesi e continentali).

Ungulati

Capriolo: il prelievo viene praticato in ampie zone boschive e prati permanenti “alla cerca ” oppure “all’aspetto da terra”. L’apertura è fissata come da piani di abbattimento. Capriolo maschio: dal 1 Giugno al 15 Luglio e dal 15 Agosto al 15 Settembre; Capriolo femmina e piccolo: dal 2 Gennaio al 30 Marzo. Cinghiale: la caccia ed il prelievo si svolgono come previsto dalle vigenti disposizioni regionali, da appostamento o da terra in battuta, in territori molto suggestivi ed in ambienti molto diversi tra loro.​

CONTATTI: via Trasversale del Rollino, n. 7 – Masserano (BI). Tel. 0159871844; cell. 3481806001

(fotogallery Azienda Venatoria La Baraggia)

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Le aziende venatorie · Viaggi
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