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Il fagiano – descrizione e caccia

3 anni fa scritto da
Il fagiano (pixabay/openthedoor)
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Da sempre è una delle prede ‘nobili’ del cacciatore. Un uccello che compare nelle incisioni artistiche, nei dipinti e nei trattati di caccia fin dall’antichità.

Descrizione

E’ un uccello della famiglia dei galliformi, taglia medio grande. Il marchio più raggiungere una lunghezza fino agli 80 cm, la femmina 60. Il peso può raggiungere quasi i due kg. Attualmente le livree presentano una notevole variabilità, dovuta all’immissione sul territorio di diverse sottospecie; in più con il ripopolamento, sono stati liberati esemplari meticci, incrociati anche con specie affini. Gli ornitologi tuttavia dividono i fagiani in due gruppi fondamentali: il torquatus  caratterizzato da un collarino bianco, e il colchicus, già noto ai Romani che lo importarono in Europa circa 2000 anni orsono. Caratteristica comune a quasi tutti i maschi sono il capo e il collo verde scuro iridescente, la zona intorno all’occhio e le guance nude e caruncolose, con bargigli pendenti, e i due “cornetti” auricolari a mo’ di orecchie, sporgenti orizzontalmente sul retro del capo.  Il piumaggio del resto del corpo combina generalmente varie tonalità cromatiche, dal giallo ocra splendente al bruno-rame, spesso con orlature e spigature nere su ogni penna. Le copritrici alari e le remiganti sono grigio-terra o isabella barrate di bruno-nero; le timoniere, di cui le centrali sono molto allungate e terminanti a punta, sono bruno-dorate con barre nere trasversali. Il piumaggio della femmina, analogamente a molte altre specie di Fasianini, è molto mimetico e consiste in una base grigio-terra uniforme con barrature e screziature brune e nerastre; un piumaggio di questo tipo è indispensabile durante la cova. La coda delle femmine è inoltre più corta di circa un terzo rispetto a quella dei maschi.

Habitat

E’ un uccello prettamente diurno, si nutre bacche, semi e granaglie, ma anche insetti e piccoli vertebrati. Non si allontana mai dalla zona prescelta per condurre la propria esistenza. Proverbiali le chilometriche fughe di pedina degli esemplari selvatici. Predilige campagna e incolti di pianura e collina, magari accanto a boschi con rifugi spinosi, cerca zone parecchi abbeveratoi disseminati nel territorio: laghi, fiumi, torrenti, pozzi o canali). Il fagiano in tutte le sue varianti da caccia è diffuso praticamente in tutto il mondo. La diffusione avviene per immissione di selvaggina da allevamento o di cattura. Dove sopravvivono gruppi autoctoni, si va anche per irradiamento

Caccia

Si pratica dall’autunno al primo inverno. Per il fagiano la caccia può essere prevalentemente di due tipologie: vagante, con cani da ferma o da cerca, in battute all’inglese tipo drive.

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La selvaggina
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