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Incendio Monte Serra: cacciatori tra i soccorritori e lo stop di Rossi alla caccia nella zona

1 anno fa scritto da
Incendio Monte Serra: cacciatori tra i soccorritori
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Anche i cacciatori si sono impegnati fin da subito per arginare l’incendio che in queste ore ha coinvolto il Monte Serra nel pisano. Le stime dell’ultima ora parlano di circa mille ettari di bosco andati in fumo. «La Confederazione Cacciatori Toscani, nell’esprimere tutta la vicinanza alla popolazione colpita, vuole essere accanto a quanti stanno lavorando ed operando contro il fuoco, e ringraziare già da ora le numerose guardie venatorie volontarie e cacciatori che coordinati dalla protezione Civile operano all’interno delle squadre antincendio di Calci, Buti e Vicopisano – fa sapere con una nota l’associazione -. I cacciatori sono anche questo; persone per bene, cittadini portatori di senso civico; difensori dell’ambiente. Persone che non possono rimanere inermi di fronte ad un simile disastro ambientale che sconvolgerà per molti anni l’ecosistema in questi territori».

E nel frattempo dalla Regione Toscana è arrivato lo stop alla caccia. Il decreto è stato firmato dal presidente della Regione Enrico Rossi per istituire il divieto di caccia in tutte le zone percorse dal fuoco e in quelle limitrofe, dove gli animali hanno trovato riparo dagli incendi.

«È presto per fare un bilancio – prosegue la Cct – ma alcune inevitabili conseguenze si presenteranno anche quando il fuoco sarà finalmente spento. Le iniziative assunte dalla regione Toscana e dai comuni interessati, ed in particolare quelli di Calci, Vicopisano, Buti e Vecchiano riguarderanno inevitabilmente l’approvazione di ordinanze specifiche per la chiusura della caccia nelle aree percorse dal fuoco così come previsto dalla Legge. Occorrerà comunque procedere con intelligenza, responsabilità e massima concertazione anche con il mondo venatorio pisano, nella individuazione dei contenuti di tali ordinanze per evitare generalizzazioni che potrebbero causare ulteriori danni gestionali in assenza di un’attenta e approfondita analisi sui territori limitrofi alle aree percorse dal fuoco. Ciò sarà necessario per assicurare una corretta gestione e conservazione delle risorse faunistico-ambientali ma anche per evitare ulteriori ripercussioni negative sull’attività venatoria».

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